è una vita che non scrivo e mi chiedo se non sia perchè ho perso tutta la poca fantasia e voglia di fare che avevo.
Alla fine ho sempre scritto male, ma mi è sempre piaciuto farlo, ho sempre amato mettere giù due righe di ciò che mi veniva in mente e che sognavo. Non parlo solo del blog, ma anche delle mie storie, le mie adorate storie di fantasia che sempre più spesso tendo a trascurare, perchè mi dico che non è credibile, che non funziona, che la realtà non va così.
Ma alla fine…cosa è credibile e cosa no?
Quando lo scrittore è convinto di ciò che scrive e crea il suo mondo, può fare quello che vuole basta che sia coerente con il mondo che ha creato.
Se si decide di fare un romanzo con una storia d’amore tra una stella marina ed un’ameba, bè credo che se lo scrittore sia il primo a non crederci allora nessuno ci crederà, ma se lo scrittore crede in quello che scrive e lo contestualizza e lo scrive pure bene..beh allora nessuno metterà in dubbio quel mondo e qualcuno potrebbe addirittura innamorarsene perdutamente. Vabbè lo so…sono solo ovvietà, ma mi piace pensare in positivo e le ovvietà mi rassicurano.
Passando a cose più interessanti.
A fine mese, si spera, mi trasferirò nella casa che abbiamo preso in affitto io e Andrea. Sono contenta di questo passo, molti potrebbero pensare che sia troppo affrettato e che io sia ancora troppo giovane e mi stia rovinando la vita compromettendomi in questo modo, ma io non lo vedo come un compromesso. Sono piuttosto sicura di quello che voglio e credo di sapere a cosa vado incontro, ho valutato pro e conto, ho valutato quello che voglio io e quello che mi aspetto dal mio futuro e sono arrivata alla conclusione che era il momento giusto per la convivenza, che io ho tanti progetti, ma non sarà questo a fermarmi. Si tratta di 3 o 4 anni di prova, e poi se come spero il tutto funzionerà ancora, purtroppo toccherà separsi di nuovo per un po’, perchè pur amando tanto Andrea, spero di riuscire a tornare a studiare fuori è una cosa che adoro e che mi da tanti stimoli e mi fa imparare tanto, quindi spero di riuscire a fare ancora qualche sacrificio in questo senso e di avere ancora qualche momento di studio estero prima di cercare un lavoro. Insomma non vedo l’ora di convivere, ma non vedo l’ora di ripartire.
E poi niente, a volte mi chiedo se sia quello che davvero vuole anche Andrea, mi chiedo se non si sia fatto trasportare dal momento di lontananza ed ora sia sul punto di pentirsi…un po’ questo mi fa paura, non che si tiri indietro, non credo lo farebbe mai…ma che viva male la nostra convivenza. Ma vabbè credo siano paure normali alla vigilia di un passo del genere, spero solo che vada tutto bene e di essere in grado di soddisfare le nostre aspettative, perchè magari cerco di essere sempre sicura di me e senza paure, sempre positiva, ma in realtà sono un pozzo nero di terrore

E a volte mi sento un po' così




